15/02/2008
Accettarsi
Oggi ho riletto il mio post precendente .... i commenti ... ho riflettutto. Mi sto rendendo conto che ho cercato di cambiare alcune parti del mio carattere perchè ho visto e percepito che non erano accettate dagli altri e mi facevano sentire male. Mi sono sentito ferito per questo, escluso, non accettato emarginato, mi sono sentito male e per questo le ho negate, ho semplicemente fatto come fanno tutti i bambini, non ho più voluto essere così per farmi accettare. In tutti questi anni ho acquisito sempre più sicurezza in me stesso, dando sempre meno importanza al giudizio degli altri, l'ho fatto attraverso l'incontro di molte persone, alcune veramente importanti, attraverso esperienze che mi hanno mostrato il mio valore. Ora guardando quello che ho vissuto, osservando me stesso mi rendo conto che non sono cambiato in quello che mostro, in quello che sono in modo istintivo, quello che è cambiato è il mio atteggiamento nei confronti di alcune parti di me. Ho lavorato sulle sfumature!! C'è stato un lento, e continuo, e paziente lavoro di accettazione di tutte quelle parti di me che fin dall'inizio avevo escluso perchè mi facevano stare male con gli altri. Ora molte riesco ad accettarle, anche perchè ho imparato ad essere meno dipendente dall'approvazione degli altri e delle perosne che amo. Prima fra tutte la mia aggressività, e voglia di primeggiare. In questo periodo è toccata alla mia fragilità, alla mia dipendenza, alla mia ostinazione, alla mia distruttività. E' un periodo in cui mi sento allo sbando, senza motivazioni di fondo, come se rifiutassi quello che ho costruito e non sapessi cosa costruire di nuovo e più accettabile. Per adesso non ho le idee chiare sulla direzione che prenderò tutto mi sembra senza senso, ho come la sensazione che sia proprio la mia mente a togliere il senso a tutto. Sto passando da un estremo all'altro e sento il bisogno di trovare equilibrio attraverso un paziente lavoro quotidiano di ascolto delle mie sensazioni, ed emozioni.
09:59
Scritto da: cercandolavia@v
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Commenti
Non devi preoccuparti troppo per come ti senti, è un passaggio, vivilo fino in profondita' sentendone tutto il dolore ,la disperazione, la fragilita', ti servira per capire la differenza e godere in modo migliore dei momenti felici e a capire la bellezza e la sua energia, è fantastico che tu abbia lavorato sulle sfumature che ti hanno portato sin qui, ora se vuoi ,se puoi prendi in considerazione "le differenze"è prorio la differenza che rende le cose importanti
Hai ragione a non prendere in considerazione il giudizio della gente, poche persone hanno la capacita' di ascoltare il dolore, le difficolta', spesso la gente è arrogante fino al punto di sminuire e confondere i sentimenti altrui per il proprio ego, l'importante è sempre ascoltare al di la delle parole, perchè le parole per essere autentiche devono avere coerenza con quello che si fa
Quante volte io stessa sono portata dalle reazioni o dalle situazioni a dire cose che non sento , ma che devo dire per difendermi e per non essere continuamente umiliata da persone che non hanno un pizzico di umilta', nel riconoscere il valore delle persone
A pensare che è proprio riconoscendo il valore degli altri si arriva a comprendere il nostro
E secondo me Tu vali, purtroppo non sai apprezzare nella maniera giusta il tuo valore
Tutti abbiamo difetti, è per questo che siamo umani
"Si nasce cio che si è...
si diventa cio che si vuole" Volonta'
Scritto da: desiderio | 17/02/2008
Mi piacerebbe sapere se tu credi alla reincarnazione. Da quello che ricordo mi pare di sì.Sono molto ignorante in tutto questo, ma da quel poco che so di questo argomento, molte nostre difficoltà in questa vita derivano da "debiti" carmici accumulati nelle altre. Dunque partendo da questo concetto, forse sono necessari questi dolori, queste sofferenze per poterci elevare a un livello superiore. Allora molti fatti che non riusciamo a spiegare si spiegherebbero e ritroveremmo il senso. Io vedo la tua fragilità come la tua forza, il non sapere cosa costruire come la costruzione di qualcosa ancora più importante :TE. Forse ho fatto un minestrone, ma mi piace pensare che posso far qualcosa per essere migliore in un altro tempo, in un'altra vita.
Scritto da: dany | 19/02/2008
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