25/09/2003

Perchè vivo?

Che senso ha la mia vita? ne aveva già uno quando sono nato oppure glielo sto dando io vivendola. Se osservo Riccardo mio figlio di tre anni e provo a vedere che senso da alla sua vita, non ne trovo, lui vive il momento, il suo senso cambia ad ogni minuto, segue i suoi bisogni, dal voler stare con me o mia moglie o dal voler giocare o guardare la tv o uscire. Non riesce a stare fermo un solo minuto ad occhi aperti senza far nulla, tanto meno riesce a smettere di pensare. Non si è ancora posto la fatidica domanda. Parlando di questa cosa mi chiedo quando mi sono chiesto per la prima volta che senso ha la mia vita. Non ricordo ma sicuramente dopo una grande delusione o sofferenza o forse dopo aver raggiunto quelli che erano i miei traguardi adolescenziali. Prima il senso della mia vita erano dei desideri, dei sogni, che sotto, sotto avevano lo scopo di soddisfare i miei bisogni più profondi. Ma quando non hai più bisogni da soddisfare poiché sei soddisfatto di ciò che hai, cosa ti rimane? Nulla!! Esattamente nulla, se provi apatia in questo grande nulla vuol dire che non è vero che non hai più bisogni da soddisfare, ce li hai ma non li conosci e non li stai soddisfando ed è per questo che l'apatia compare, ma se di fronte a questo nulla ci stai bene perché hai capito che sei tu a creare la tua vita e gli eventi che vi si verificano, allora lo scopo lo hai già raggiunto secondo me, e l'unica cosa che ti rimane è contemplare la tua creazione ogni giorno quando ti svegli, e aspettare il moneto in cui ti stancherai anche di questo, quando accadrà sarai pronto per morire. Per me lo scopo della vita è prendere coscienza che siamo noi la vita, che siamo noi a crearla, a modificarla a renderla quello che è. So che questo concetto è difficile da trasmettere ma l'ho acquisito attraverso l'esperienza, attraverso un continuo scavare dentro di me nel mio piccolo quotidiano, un continuo cercare l'essenza delle cose, e adir la verità tutto questo sono riuscito a farlo proprio perché non sono riuscito a realizzare a volte quello che volevo. Mi sono sempre chiesto perché al mondo esitono persone molto spirituali e altre che invece non lo sono affatto, le ho osservate e la differenza è che quelle che non sono spirituali hanno realizzato e sono capaci di realizzare quello che vogliono nella vita, le altre non sono capaci e si rivolgono allora allo spirito …. E quando si rendono conto che lo spirito se non è applicato alla vita di tutti i giorni è una bufala imparano anche loro a realizzare ma on un vantaggio in più rispetto agli altri ….. hanno capito a cosa serve realizzare. Io potrei modificare il mondo come hanno fatto molti prima di me, alcuni lo hanno fatto imponentemente altri inosservati, ma non è servito a nulla se non a dimostrare agli stessi che erano capaci di farlo, in più hanno dato la loro vita per modificare il mondo soffrendo come dei matti, oggi anche grazie a loro ci si può rendere conto di questa cosa anche solo nella quotidianità di tutti i giorni sena peraltro cambiare il mondo. Una volta che muori il tuo cambiamento come un onda si propaga ai quattro angoli della terra senza che tu possa più fare nulla portato avanti da gente che ti interpreta costruisce sopra di te filosofie, religioni, stati, modi di essere perdendo con il tempo contatto con quella che è stata la tua vera personalità e rendendo il tuo cambiamento abnorme. Quello che io ho capito è che quando si desidera qualcosa dietro al desiderio, al sogno che compare dentro di noi c'è una pulsione sottile che produce questo sogno o desiderio che ha il solo scopo di soddisfare un bisogno elementare. Sia essa libertà, sia il bisogno di essere riconosciuto, di esser capace, di essere amato e rispettato, di poter dirigere o comandare, di essere aiutato o coccolato ecc. Ma una volta che sai stare solo, che sai soddisfare i tuoi bisogni anche attraverso gli altri non unicamente da solo ..... ti accorgerai che la vita serve solo per prendere coscienza di chi siamo realmente ...... e noi siamo la vita, o almeno facendone parte la rendiamo reale!! Dalla mia esperienza ho imparato che se desidero “consapevolmente” e “con tutto il cuore” qualcosa, e questo desiderio non copre un bisogno essenziale ed è libero da condizionamenti, questo si realizza spontaneamente senza sforzo, ma perché questo accada dobbiamo conoscerci, essere consapevoli di noi stessi dei meccanismi che ci fanno pensare, sentire, emozionare, per poter realizzare così i propri desideri occorre mettersi in marcia dentro di noi e comprendere che fuori è solo il riflesso di ciò che siamo dentro!!

Commenti

Vivi perchè sei un pezzo importante del mosaico, una persona che deve ancora dare molto e ricevere moltissimo dalla vita ciao
baci

Scritto da: null | 25/09/2003

Il commento di prima non mi piace, io non vorrei mai essere il pezzo di un mosaico, io sono unica nel mio genere ed in quanto unica, importante, soprattutto per me stessa e poi per gli altri! Non voglio, non devo dipendere da niente e nessuno! Ma purtroppo la vita ci porta tutti ad essere come dice il commento di prima: "un pezzo di un mosaico" che è la vita!

Scritto da: Anastasia | 02/07/2008

si pensa alla morte quando si riesce a non avere pensieri in testa
e non ci si riesce a dare risposte quindi si soffre
ma si può dimenticare il filo del discorso pensando ad altro
alle cazzate come kissa domani al lavoro o ho dei compiti da fare o dovreei
andare in palestra o ad altre cose che ci facilitano la vita xk l'uomo non riesce a non pensare
credo che "il perchè viviamo"ognuno dovrebbe formarsi 1 risposta...
"Vivere per qlcs o qlcn...Viviamo per noi stessi!Siamo in vita allora viviamo...ognuno scelte il modo per lui migliore "
non possiamo vivere per qualcosa o per qualcuno perché c'è sempre qualcosa che ci impedisce di vivere completamente
x cio x cui vogliamo vivere
ma non pensiamo neanche attimo per attimo altrimenti cene si fregherebbe
di tutto tranne di quello che importa veramente
e non ci rendiamo neanche conto di come si vive attimo per attimo xk
ogni attimo può essere l'ultimo
e quanti risentimenti avremmo se fosse davvero l'ultimo
quante cose non fatte quanto tempo non utilizzato con la gente cn cui l'avremmo
voluto passare invece l'abbiamo passato a studiare a lavorare che è = ma non tutti
sfruttano quel tempo a fare ciò che veramente si vuole
siamo solo liberi di fare cio che ci lasciano fare

Scritto da: IO | 24/10/2008

ale787878@yahoo.it
è il mio indirizzo di quello che ha scritto :
si pensa alla morte quando si riesce a non avere pensieri in testa
e non ci si riesce a dare risposte quindi si soffre
ma si può dimenticare il filo del discorso pensando ad altro
alle cazzate come kissa domani al lavoro o ho dei compiti da fare o dovreei
andare in palestra o ad altre cose che ci facilitano la vita xk l'uomo non riesce a non pensare
credo che "il perchè viviamo"ognuno dovrebbe formarsi 1 risposta...
"Vivere per qlcs o qlcn...Viviamo per noi stessi!Siamo in vita allora viviamo...ognuno scelte il modo per lui migliore "
non possiamo vivere per qualcosa o per qualcuno perché c'è sempre qualcosa che ci impedisce di vivere completamente
x cio x cui vogliamo vivere
ma non pensiamo neanche attimo per attimo altrimenti cene si fregherebbe
di tutto tranne di quello che importa veramente
e non ci rendiamo neanche conto di come si vive attimo per attimo xk
ogni attimo può essere l'ultimo
e quanti risentimenti avremmo se fosse davvero l'ultimo
quante cose non fatte quanto tempo non utilizzato con la gente cn cui l'avremmo
voluto passare invece l'abbiamo passato a studiare a lavorare che è = ma non tutti
sfruttano quel tempo a fare ciò che veramente si vuole
siamo solo liberi di fare cio che ci lasciano fare



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Scritto da: ale787878@yahoo.it | 24/10/2008

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